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Intervista video pubblicata sul blog “Aliante Tuscia”


Il blog “Aliante Tuscia” ha pubblicato un’intervista video a Enzo Valentini, autore di “Storia segreta dei Templari”.

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Nazareth, Templari, Angeli e Loreto


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La Santa Casa di Nazareth a Loreto (Fonte: Wikipedia)

Pagg. 318-319: «Fra tutte, la chiesa più importante è il santuario di Loreto, nelle
Marche: secondo una “pia credenza” la casa di Nazareth sarebbe stata trasportata, dalla Terrasanta in Italia, a opera di forze soprannaturali, probabilmente dagli angeli e per questo motivo la Madonna di Loreto è la santa patrona degli aviatori. Con tutta probabilità, invece, il trasporto della Santa Casa in Italia venne finanziato dagli Angeli Comneno (ecco quindi spiegata confusione con gli esseri angelici), nobili bizantini imparentati con i de la Roche, famiglia francese a cui appartenne, fra gli altri, il templare Amaury, maestro di Francia dal 1265 al 1274.
Il progetto di trasferire in terra cristiana la casa di Nazareth nacque sul finire del XIII secolo, sicuramente per non farla cadere in mano al sultano Baibars, che in poco tempo aveva sottratto ai franchi quasi tutta la Terrasanta.
La parte tecnica e logistica dell’operazione fu affidata ai cavalieri del Tempio, gli unici che all’epoca avevano una struttura organizzativa in grado di smontare pietra per pietra il piccolo edificio, trasportarlo in sicurezza in Italia sulle proprie navi e rimontarlo all’arrivo. Inoltre Nazareth si trovava a pochi chilometri di distanza da Athlit (Castel Pellegrino), imprendibile fortezza templare sulla costa in cui potevano trovarsi sia gli uomini che i mezzi necessari per l’operazione. A tutto ciò è da aggiungere lo stretto legame della famiglia de la Roche con l’Ordine.
Il ricordo tangibile di questa vicenda potrebbe essere rappresentato da cinque croci di panno rosso ritrovate tra le pietre della Casa, insieme a due monete con l’effige di Guy II de la Roche, duca di Atene dal 1285 al 1308».


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I teschi dei templari di Gavarnie


Pagg. 235-236: «Invece, nella chiesa di Notre Dame du Bon Port a Gavarnie (Pirenei), si mostrano ancora oggi con orgoglio cinque crani conservati in una teca di legno e vetro, con la scritta Cranes des Templiers. Secondo la leggenda si tratta delle teste di cinque cavalieri (in origine erano sette), che sarebbero state mozzate nel 1307 dagli emissari di Filippo il Bello. Queste “reliquie” si collegherebbero con un’altra leggenda locale: ogni anno, nella notte tra l’11 e il 12 ottobre (per alcuni tra il 12 e il 13), un cavaliere templare, con mantello dalla croce rossa e armato di tutto punto, apparirebbe nel cimitero di Gavarnie e dopo essersi raccolto in preghiera grida per tre volte: “Chi difenderà il Sacro Tempio? Chi libererà il sepolcro del Signore?”; allora le teste si svegliano e rispondono: “Nessuno! Nessuno! Nessuno! Il Tempio è distrutto per sempre!”.
A onor del vero c’è da aggiungere che in un’intervista apparsa nel 1952 sulla Revue de Comminges il becchino del paese, il quale si occupava della cura dei crani, dichiarò in dialetto: “Quan soun trop bieils qué les cambian” (Quando sono troppo vecchi [i teschi], li cambiamo)».

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 Fonte: LaDepeche.fr

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Fonte: Loucrup65

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Fonte: Loucrup65


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