I Templari dell’isolotto di Ruad (Siria)


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Fortificazioni di Ruad (Fonte: Wikipedia)

Pag. 100: «A tre chilometri dalla costa di Tortosa è situata l’isola di Ruad, oggi nota località di villeggiatura, chiamata Arados dai greci e Arwad dai fenici. Perduta dall’Ordine nel 1302, durante un tragico assedio narrato in altre parti del testo, può essere considerata l’ultima roccaforte templare di Terrasanta. La città, che occupa quasi tutta la superficie dell’isola, era difesa da due edifici fortificati, distanti tra loro un centinaio di metri: quello più piccolo, di forma quadrata con torri rotonde agli angoli, era posto a controllo del porto, mentre il secondo, grande struttura rettangolare con torri rotonde angolari, è quasi al centro dell’abitato, in posizione leggermente più elevata rispetto al livello del mare; dopo la prima guerra mondiale, durante il mandato francese, venne utilizzato come prigione».
Pagg. 188-189: «Dopo il grande assedio la maggior parte delle forze cristiane rientrò in Europa, mentre una dopo l’altra le fortezze degli Ordini militari cadevano in mano musulmana. Templari e ospedalieri si stabilirono a Cipro, in attesa di una riconquista della Palestina che non avvenne mai. I primi misero in atto un blando tentativo di riprendere la terraferma,  organizzando brevi incursioni dall’isola di Ruad verso la vicina costa siriana; ciò  servì solo a scatenare la violenta risposta del nemico, come racconta il Templare di Tiro:
“Il sultano persecutore di cristiani fece armare sedici navi fra galere e saette […]. Accadde allora che i saraceni sbarcarono sull’isola da due parti, e alcuni templari li attaccarono e li respinsero alla via del mare, e la battaglia fu molto dura, e i saraceni tirarono tante frecce con gli archi che ferirono i cavalli e ferirono anche molti fratelli, così che a viva forza i fratelli si misero in una torre che è sull’isola. E quando i saraceni li videro così lontani dalla riva, scesero tutti dalle loro galere in terra, e si misero negli edifici che erano sull’isola. E gli arcieri siriani a piedi si difesero molto valorosamente e uccisero molti saraceni, ma non servì a nulla, perché i cavalieri, fratelli e altri, non osarono più avanzare e se ne stavano molto lontani.
I saraceni incalzavano molto e si spargevano per tutta l’isola, e mandarono
messaggeri ai fratelli del Tempio, che si arrendessero sotto garanzia e li avrebbero portati in qualsiasi posto della cristianità a loro scelta. E i templari si fidarono della loro malizia per istigazione del fratello Ugo di Empùries, e così furono presi i templari e l’isola che è di fronte a Tortosa.
I saraceni fecero tagliare la testa a tutti i sergenti siriani, perché avevano
fatto gran difesa e gran danno ai saraceni, e i fratelli del Tempio furono condotti a Babilonia (Il Cairo) con disonore” . (1)
L’assedio dell’isola di Ruad viene considerato l’ultima battaglia dell’Ordine in Terrasanta: nonostante il sangue versato, cinque anni più tardi i templari verranno accusati di eresia e di connivenza con gli stessi musulmani che li avevano deportati in catene in Egitto».

(1) Cronaca del Templare di Tiro (1234-1314). La caduta degli Stati Crociati nel racconto di un testimone oculare, a cura di L. Minervini, Liguori Editore, Napoli 2000, pp. 309-311.

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Foto aeree di Ruad – Fonte: Wikipedia


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2 risposte a “I Templari dell’isolotto di Ruad (Siria)

  1. ma.giannone@libero.it

    Caro Enzo,i tuoi articoli sono interessantissimi, ma non riesco a conservarli nel pendrive. Come posso conservarli altrimenti? Non pubblichi, per caso, anche una rivista? A presto Complimenti Marilù

    Liked by 1 persona

    • Cara Marilù, gli articoli che pubblico sono tutti tratti dal libro “Storia segreta dei Templari” che ho pubblicato con Newton Compton. Infatti, se noterai, ci sono i numeri di pagina di riferimento a quel testo. L’unica cosa che aggiungo nel blog sono le immagini, che nel libro non ci sono.
      Grazie per i complimenti.
      Enzo

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