La Tour du Temple a Parigi


tour du temple

Pagg. 87-89: «A Parigi l’Ordine si stabilì inizialmente nel cosiddetto “Tempio Vecchio”, situato non distante dalla Senna, in una zona acquitrinosa chiamata le Marais (in francese, “palude”), che venne prosciugata e bonificata. Negli anni 1203-1204 i templari acquistarono due appezzamenti contigui che andarono a costituire il cosiddetto Enclos du Temple, cinto da poderose mura e ben difeso da diverse torri e da due torrioni.
All’interno delle mura fu edificata una chiesa a imitazione del Santo Sepolcro e nel 1284 il precettore fece lottizzare gli ampi spazi ancora liberi, su cui vennero costruite nuove case. In seguito i templari acquistarono altri terreni contigui alla commenda, comprese alcune case e un mulino.
L’imponenza della fortificazione era dovuta alla funzione di banca centrale che il Tempio rivestiva; i sovrani dell’epoca affidavano ai templari i tesori reali, mentre banchieri e mercanti li incaricavano della gestione di patrimoni e merci: le mura, le torri e il valore militare dell’Ordine costituivano una buona garanzia di sicurezza e potenza.
Quando nel 1306 scoppiò una sommossa popolare, i templari accolsero Filippo il Bello all’interno dell’Enclos, meglio difeso del castello reale. L’anno successivo, proprio come ringraziamento dell’ospitalità ricevuta, il re fece occupare dai suoi soldati l’intero quartiere, procedendo agli arresti dei cavalieri e dei fratelli di mestiere che vi si trovavano.
Luigi X, detto l’Attaccabrighe, primogenito e successore di Filippo, avrebbe voluto tenere per sé la Torre del Tempio, per donarla a sua moglie Margherita di Borgogna, invece, in virtù della bolla papale Ad providam Christi vicarii del 1312, tutto il complesso ex templare passò agli ospitalieri di San Giovanni, che ne fecero la sede del loro priorato. Nonostante i nuovi proprietari, l’intero quartiere mantenne l’antico nome de “il Tempio” e il priore giovannita di Parigi fu chiamato anche “gran priore del Tempio”.
Di questa possente struttura lo storico francese Georges Bordonove ha lasciato un’accurata descrizione:

La casa del Tempio di Parigi divenne il capoluogo della provincia di Francia e per alcuni anni fu la residenza del gran maestro dell’Ordine, cioè la casamadre dopo la caduta di San Giovanni d’Acri. Per i suoi territori e le sue proprietà era la prima commenda di Francia. Possedeva in città, oltre il vasto quartiere delimitato dalle mura della casa, detta l’Enclos du Temple, intere strade. L’Enclos era dominato da spalti al cui centro si innalzava l’imponente mastio il cui aspetto, immutato, è divenuto popolare perché nel 1793 ospitò, prigionieri, Luigi XVI, Maria Antonietta, il delfino Luigi XVII e la famiglia reale.
Essa eguaglia, se non supera, i più imprendibili castelli della Terrasanta. Perché questo in piena città e sotto la benevola protezione dei re di Francia? Era un modo per affermare la grandezza dell’Ordine, oppure di sfidare i re? Ma questi ultimi continuavano a colmarli di onori e privilegi. La sola spiegazione logica è che la grande commenda parigina era la banca centrale dell’Ordine e anche il deposito abituale del tesoro reale: una specie di Banca di Francia ante litteram.
Il mastio, le torri, la cinta di contrafforti corrispondevano dunque a una necessità: era importante, per una buona reputazione del Tempio, che il denaro versato dalle commende o depositato dal re e dai grandi del regno fosse al riparo da un colpo di mano.
[…] La torre del Colombaio – che il popolo chiamava Torre di Cesare, come a Provins e altrove – era la più antica; era stata innalzata nell’ultimo quarto del XII secolo. Il mastio, che era della seconda metà del XIII secolo, era una grossa torre quadrata fiancheggiata da quattro torrette agli angoli e sormontata da un grande tetto piramidale coperto di tegole.
Era alto 50 metri, lungo 19,50 e largo 13,50, con muri spessi 2,27 metri. Il diametro delle sue torrette superava i cinque metri. Questo imponente edificio aveva quattro piani, senza contare il piano superiore che ospitava il percorso della ronda e la grondaia che posava sulle merlature. Le sale principali erano sostenute da volte a crociera ogivali.
Nel XIII secolo la cappella della commenda, costruita a pianta rotonda a immagine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e con volta “a umbella”, era diventata una chiesa importante a seguito di ingrandimenti e di aggiunte successive. La rotonda primitiva era per così dire persa nell’insieme, e si distingueva appena».

Fonte: Temple de Paris


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